Le parole in Archeologia

"Non voglio parlare di archeologia. Voglio far parlare l'archeologia" [Alessandro D’Amore]


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Hai voluto la comunicazione? E mo’ falla!

La questione è spudoratamente semplice: siamo tutti bravi a parlare di comunicazione. Ma la sappiamo realmente fare?
Eh già, perché la comunicazione non si fa solo a parole, ma con i fatti.
Non ve lo aspettavate, eh? Non ci avevate mai pensato, eh?

Questo è quello che ci frega tutte le sante volte: siamo dei giganti nel fare meta-comunicazione ma diventiamo piccoli piccoli nel fare comunicazione “reale”.

La realtà mi è stata sbattuta in faccia all’improvviso da una persona che reputo un amico e che stimo moltissimo. Eravamo alla fine di una lunga giornata di incontro e di confronto. Eravamo stanchi ma felici.
Stavamo per salutarci e poco prima di separarci mi dice: «Comunque si è fatto un gran parlare di comunicazione, ma uno dei pochi che l’ha fatta veramente oggi – secondo me – sei stato tu». Continua a leggere

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Tu non sei autorizzato

Non pensavo che avrei dato seguito alle riflessioni di Giuliano. O meglio, non pensavo che avrei dato questo tipo di seguito alle riflessioni avviate da Giuliano.

Sì, perché immaginavo di condividere un’esperienza di visita museale ma da un punto di vista diverso. Invece ora condivido un’esperienza di vita umana e professionale.

Il punto è semplice: ho scoperto che non sono autorizzato a parlare di musei o di professioni museali. Continua a leggere


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Per l’Italia valgo 9 punti su 30

Io ce la metto tutta. Faccio il possibile per combattere la mia personale battaglia contro i tempi moderni e il mercato del lavoro che mi sono ritrovato tra le mani.

Ma dopo questa, non penso di essere più in grado di fare altro, di sostenere altri tentativi…o forse dovrei dire, umiliazioni. Continua a leggere


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La favola dei professionisti e dei volontari

C’era una volta una piccola e ridente città, immersa nella soleggiata campagna, tra dolci colline e verdeggianti prati.

Il sindaco della piccola e ridente città governava felicemente sul suo municipio e non badava a coloro che lo avvertivano che un problema sotterraneo stava per esplodere. Cominciavano a mancare i soldi per pagare i professionisti che tutti i giorni pulivano con passione e buona lena i canali fognari della ridente città. Continua a leggere